Bassora, 27 aprile 2008 - Uccisa dal padre perché innamorata di un soldato britannico. Rand Abdel-Qader aveva 17 anni, e amava un militare inglese a Bassora. Un peccato imperdonabile per suo padre, che l'ha ferocemente uccisa. E che non finirà in galera e neanche a processo: i giudici hanno sancito che si è trattato di un delitto d'onore.
La studentessa d'inglese all'università di Bassora Rand, racconta l'Observer, aveva raccontato alla sua migliore amica del suo amore per il giovane soldato Paul, 22 anni, e di come stesse sognando un futuro con lui. E' stata un'infatuazione totalmente innocente, durata cinque mesi, fatta di sorrisi, chiacchierate e di qualche regalino che Rand faceva conservare all'amica Zeinab, perchè non poteva portarlo a casa.
Un sentimento naturale ed innocente stroncato brutalmente dal padre: l'ha soffocata, calpestata, pugnalata. E dopo la orribile esecuzione, ha gridato ai vicini accorsi che doveva farlo, ''per pulire il mio onore''. Rand aveva infatti ''osato'' parlare con Paul in pubblico. Gli zii della ragazza, d'accordo, hanno persino sputato sul cadavere.
Il militare e la studentessa lavoravano insieme in una struttura che aiutava la popolazione, per cui erano stati visti parlare insieme, e anche ridere. Un peccato mortale, questa simpatia tra la giovane musulmana, che faceva del volontariato, e il cristiano Paul. L'ultima volta che si erano visti era stato in gennaio, due mesi prima dell'omicidio: ma il 16 marzo Abdel Qader-Ali, il padre della giovane, era stato informato dei contatti tra i due da un amico.
"Quando è entrato in casa, aveva gli occhi iniettati di sangue - ha raccontato in lacrime Leila Hussein, madre di Rand - Mi sono preoccupata, ho tentato di parlargli, ma lui è andato nella camera di nostra figlia, e ha iniziato ad urlare. Le ha chiesto se era vero che avesse una storia con un soldato britannico. Rand ha iniziato a piangere, era nervosa e disperata. Lui le ha preso i capelli, e ha iniziato a picchiarla. Ho chiamato i miei figli, per fermare il padre, ma loro l'hanno aiutato ad ucciderl a".
Il marito è stato arrestato, inizialmente, ma poi è stato rilasciato perchè è stato stabilito che si tratta di un crimine d'onore. ''E' qualcosa di cui un uomo iracheno dev'essere orgoglioso, sfortunatamente''. dice Leila, che due settimane dopo ha lasciato il marito Ali. ''Non potevo vivere con l'assassino di mia figlia'', che quando lei ha chiesto il divorzio, l'ha picchiata e le ha rotto un braccio. Ora lavora per una Ong impegnata contro i delitti d'onore.
Rand, considerata impura, ha avuto una semplice sepoltura, senza neanche un funerale.
Il delitto d'onore, amici e amiche, esiste ancora in tante parti del mondo. Lo scorso anno, solo a Bassora, sono state uccise 133 donne, di cui 47 per delitti d'onore. Dall'inizio dell'anno a oggi, e siamo soltanto a maggio, sono già 36 le donne uccise. Ed è per questo che oggi nasce la prima iniziativa della Fata Turchina...esponiamo nei nostri siti o blog questa tag...non è niente di speciale, ma il web, si sa, è uno dei mezzi d'informazione più imponenti del nuovo millennio...e questo può servire almeno a far sentire la nostra voce!!! Ad urlare che...LE DONNE SONO LIBERE DI VIVERE...SONO LIBERE DI AMARE...IN QUALSIASI ANGOLO DEL MONDO. NOI DICIAMO NO AL DELITTO D'ONORE!!!
Questa è la tag ufficiale...prendetela se nei vostri siti o blog c'è uno spazio abbastanza grande per inserirla.
Questa è, invece, la tag più piccola...per tutte le amiche e amici che non hanno molto spazio.
Donne libere di vivere...libere di amare...in ogni angolo del mondo!!! Noi diciamo NO AL DELITTO D'ONORE!!!
Aderisci anche tu
La Fata Turchina
Donne libere di vivere,
libere di amare,
in ogni angolo del mondo!
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